Per la ricostruzione completa del piano delle persone arrestate per il sequestro delle sorelle scomparse da Civitella Alfedena e ritrovate a Formia sono state di fondamentale importanza, per gli inquirenti, le intercettazioni telefoniche. Diverse sim sono state acquistate illegalmente a Napoli. La madre delle ragazze, il giorno prima della sparizione delle figlie, ha ricevuto due telefonate da due numeri intestati a due pakistani sconosciuti all’anagrafe.

Le intercettazioni sul caso delle sorelle scomparse e ritrovate

La svolta nel caso delle sorelle ritrovate grazie a una videochiamata

Le parole della donna che ha tenuto le ragazze nascoste in casa

Le intercettazioni sul caso delle sorelle scomparse e ritrovateIl decreto di fermo firmato dal procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo ha ricostruito passo passo le varie fasi del piano che ha visto protagonisti la mamma delle due sorelle, il compagno e il padre.Tutti e tre sono finiti in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.ANSAL'appartamento dove sono state nascoste le due sorelle.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato da ANSA, il 5 giugno, cioè il giorno prima della scomparsa delle ragazze, la mamma avrebbe ricevuto due telefonate da due numeri risultati poi intestati a due persone fittizie, ossia due pachistani sconosciuti all’anagrafe.Il pomeriggio del 6 giugno, giorno della sparizione, la madre avrebbe chiamato a sua volta uno dei due numeri.In seguito è stato scoperto che le sim erano tra le dieci acquistate illegalmente a Napoli, di cui sette ancora disponibili.