VENEZIA - Un ponte invisibile, ma oggi più solido che mai unisce il Mar Glaciale Artico alle acque tiepide del Mediterraneo. La Via Querinissima ha ottenuto la certificazione di "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa" per i prossimi cinque anni. Il riconoscimento, emesso dal Consiglio di Amministrazione dell'Accordo Parziale Allargato (Epa), accoglie così nella rete dei grandi cammini continentali, al pari del Cammino di Santiago, la rotta che celebra l'incredibile avventura quattrocentesca del nobile mercante veneziano Pietro Querini. Un traguardo che premia una sinergia transnazionale guidata dalla Regione del Veneto, scesa in campo qualche anno fa come capofila attraverso l'impegno della presidenza del Consiglio regionale allora guidata da Roberto Ciambetti, e capace di mettere in moto un asse strategico tra l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, la contea norvegese del Nordland e quella svedese del Västra Götaland. Un percorso istituzionale che oggi unisce partner da tutta Europa, partendo dall'isola di Creta (l'antica Candia) e toccando Cadice, la Galizia, Lisbona e la Svezia.

«Quella che oggi celebriamo come una realtà istituzionale internazionale racconta Tiziana Agostini, presidente dal 2022 della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina -, capace di connettere luoghi attraverso l'intera Europa, è nata come la fantasia di un gruppo di persone innamorate delle proprie tradizioni e della cucina. È l'unico itinerario capace di mettere insieme la vastità dell'Artico con il nostro Mediterraneo sulle rotte dei vecchi mercanti medievali».L'IDEA La scintilla scoccò all'interno della Confraternita di Sandrigo. Nel 2007, in occasione del ventennale del sodalizio, si immagina di ripercorrere la rotta di Pietro Querini, che nel 1431 era salpato da Creta per poi naufragare nel gennaio del 1432 sulle coste sperdute dell'isola di Røst, nell'arcipelago norvegese delle Lofoten. Lì il veneziano scoprì lo stoccafisso, descrivendo per la prima volta al suo ritorno la tecnica di essiccazione del merluzzo al vento e al sole. Lo chef Antonio Chemello lanciò l'idea e partì con la barca a vela dal bacino di San Marco. Cinque anni dopo, nel 2012, per il 25° anniversario della Confraternita, quell'intuizione si trasforma in un'avventura su quattro ruote. L'allora presidente Luciano Righi, insieme al vicepresidente Fausto Fabbris, al tesoriere Carlo Pepe, allo chef Chemello e a Ennio Dall'Amico per i Baccalà Club, intraprendono un viaggio di ritorno memorabile a bordo di una storica Fiat 500. Fu proprio quella spedizione, poi ripresentata a Venezia al Centro culturale Candiani, a far nascere l'idea di chiedere all'Europa lo status di "Itinerario Culturale".LA CONFRATERNITA «Il bello di questo progetto" sottolinea Tiziana Agostini è che diventa uno strumento di connessione formidabile, che parte da un'invenzione della tradizione. Attorno alla Via Querinissima, oggi tutte le realtà locali possono costruire iniziative concrete, unendo legami di amicizia forti che da oltre vent'anni uniscono il comune di Sandrigo a quello di Røst, dove Querini fu accolto". L'accelerazione è arrivata il 6 giugno 2022 a Venezia, con la nascita ufficiale dell'Associazione Internazionale per la Via Querinissima. Alla guida viene eletto Roberto Ciambetti, all'epoca presidente del Consiglio Regionale del Veneto, che ha saputo traghettare il dossier fino al successo di Strasburgo. Al progetto partecipano enti di spicco, dalla municipalità di Cadice al porto di Lisbona, dall'ente di Creta fino a una fitta comunità di studiosi uniti in un comitato scientifico. «Il riconoscimento della Via Querinissima come Itinerario Culturale d'Europa - ha dichiarato il presidente della Regione, Alberto Stefani - è la prova di come le nostre radici, la storia e le tradizioni sappiano parlare al mondo e farsi valere nelle grandi istituzioni internazionali». Di recente, dal 2 al 5 giugno, la città norvegese di Bodø, capitale del Nordland, ha organizzato i "Querinissima Days", un festival dell'ospitalità dedicato alla figura del navigatore veneziano; il prossimo appuntamento sarà a fine settembre a Sandrigo, in occasione della Festa del baccalà. «La Via Querinissima non è solo memoria storica" conclude Agostini ma diventa un modo innovativo per sviluppare cultura ed economia. Rappresenta la premessa per la costruzione di un turismo alternativo e lento, fondato sull'identità culturale e sulle grandi tradizioni enogastronomiche dei territori coinvolti».