Scontro a colpi di carte bollate. Gli altri magistrati ipotizzano "criticità" nel curriculum di Carbone. Chi vince oggi diventa presidente tra un annodi Fausto Cariotimartedì 23 giugno 20265' di letturaUn presidente di sezione del Consiglio di Stato, Luigi Carbone, avrebbe presentato un curriculum pieno di «criticità»: dati sulla produttività non riscontrabili, pubblicazioni scientifiche di dubbia «attribuibilità», periodi in ruolo dichiarati, ma contestati. Lo avrebbe fatto per conquistare la poltrona di presidente aggiunto dello stesso Consiglio, il gradino subito sotto il vertice della giustizia amministrativa italiana e “trampolino” verso la presidenza. Le ipotesi, ovviamente tutte da dimostrare, sono formulate da alcuni dei suoi colleghi, in corsa per la stessa posizione.Sono contenute in una serie di atti ufficiali di cui Libero ha preso visione. Si parte da un’istanza formale del 27 maggio al Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (il Cpga, l’organo di autogoverno dei giudici amministrativi, cui spetta formulare il parere per la nomina) e si arriva alle memorie difensive depositate nei giorni scorsi al Tar del Lazio contro lo stesso Carbone. A firmarli sono Rosanna De Nictolis ed Ermanno de Francisco, entrambi candidati per l’incarico di presidente aggiunto. Il termine «criticità» è loro, scelto con la cautela tipica del linguaggio giuridico. Ma la sostanza è chiara.Gherardo Colombo, le parole su Tangentopoli: "Errori? Fatico a vederli""Sono stati commessi errori durante la stagione di Tangentopoli? Siamo esseri umani, e per quanta attenzione ci met...LE CONTESTAZIONI