Storage

La memoria di archiviazione è diventata uno degli elementi più importanti nella progettazione degli smartphone: oggi il carico generato dall’intelligenza artificiale eseguita direttamente sul dispositivo sta modificando le priorità dei produttori. Modelli linguistici locali, sistemi di traduzione in tempo reale, elaborazione avanzata delle immagini e assistenti generativi richiedono infatti una quantità crescente di dati da leggere e scrivere in tempi estremamente ridotti.

In questo scenario Samsung ha annunciato lo sviluppo della prima soluzione UFS 5.0 disponibile nel settore, una tecnologia destinata a ridefinire le prestazioni dello storage mobile. La nuova generazione raggiunge una banda massima di 10,8 GB/s e punta a sostenere le esigenze dei dispositivi AI di prossima generazione: dagli smartphone premium fino ai visori XR e ai dispositivi indossabili evoluti.

Perché la memoria flash è diventata centrale nell’era dell’AI locale

Molte funzioni di intelligenza artificiale stanno progressivamente abbandonando il cloud per essere eseguite direttamente sul dispositivo: la scelta non dipende soltanto dalla velocità, ma anche dalla necessità di ridurre i costi operativi, migliorare la privacy e garantire risposte immediate senza connessione Internet.