Zibido San Giacomo. Le urla confuse della lite, le esplosioni dei due colpi di scacciacani, la sgasata dell’auto che parte e lo schianto del mezzo che travolge un uomo schiacciandolo contro un altro veicolo. Pochi minuti e un susseguirsi di suoni che raccontano l’omicidio di domenica sera fuori dal cimitero di Zibido San Giacomo. Claudio Miranda, 40enne originario della provincia di Napoli, è morto sul colpo per l’investimento. Era arrivato nel parcheggio per incontrare il 31enne Stefano Pasceri. I due si sarebbero dovuti confrontare dopo delle incomprensioni dovute ai legami con una donna. L’appuntamento è invece degenerato in tragedia. L’omicidio Per fare chiarezza sui pregressi che hanno portato a un epilogo simile servirà più tempo, ma intanto i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso che seguono il caso hanno ricostruito la dinamica dell’omicidio. Sono circa le 23.50 di domenica sera quando vengono allertati sia i mezzi del 118 che le forze dell’ordine. Quando gli operatori sanitari arrivano al parcheggio fuori dal cimitero San Giacomo, non c’è più nulla da fare. Il corpo di Claudio Miranda è a terra in una pozza di sangue e non resta che constatare la morte del 40enne. Per capirci di più, i carabinieri si affidano alle immagini della videosorveglianza. Le telecamere che puntano sullo spiazzo inquadrano Miranda arrivare a bordo di una Lancia Y. Insieme a lui ci sono tre persone. Sono tutte scappate prima che arrivassero i militari, che si sono messi sulle loro tracce. Stefano Pasceri non li attende da solo, ma insieme a lui c’è il padre 62enne. Miranda e la sua compagnia scendono dall’auto, poi il 40enne estrae una pistola. Spara due volte, a salve: era una scacciacani, ma il boato non si distingue da quello di un’arma vera. I colpi sarebbero stati esplosi puntando la pistola contro il padre di Pasceri, che in quel momento non si trovava in auto. Il figlio era invece seduto dal lato del conducente della sua Peugeot 206. Ha ingranato la prima ed è partito puntando Miranda. Il 40enne è stato colpito in pieno ed è rimasto schiacciato tra la macchina che lo ha investito e la sua. L’arresto Grazie alle immagini della videosorveglianza i carabinieri non hanno solo ricostruito la dinamica, ma anche accertato che l’investitore fosse Stefano Pasceri. Il 31enne all’arrivo dei militari era ancora nel parcheggio ed è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. All’interrogatorio davanti alla pm Giuliana Rizza avrebbe provato a giustificare il suo gesto. «Ho agito per paura», avrebbe spiegato. Sebbene la pistola scacciacani di Miranda di norma dovrebbe essere munita del tappo rosso, che serve a distinguere queste armi da quelle “vere”, al buio e in pochi istanti il 31enne non sarebbe stato in grado di riconoscerla come una pistola a salve. Pasceri dopo l’interrogatorio è stato portato in carcere, nella casa circondariale di Torre del Gallo a Pavia. La procura pavese ha incaricato i carabinieri di Abbiategrasso di indagare sul movente che lo avrebbe spinto a travolgere Miranda, ma tutto sembra confermare l’ipotesi sentimentale. Il 31enne arrestato è conosciuto a Zibido San Giacomo, così come il padre 62enne anche lui presente nel parcheggio. Insieme i due gestiscono infatti un’autofficina.