La vittima è Claudio Miranda, 40 anni, napoletano di nascita, in passato aveva vissuto a Rozzano in via dei Mandorli L’uomo era padre di due figli, avuti da una precedente relazione Lavorava come portinaio ad Atm nel deposito del gallarateseIn paese tutti conoscono Stefano Pasceri, il 31enne accusato dell’omicidio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì nel parcheggio del cimitero comunale. Da anni lavorava nell’officina del padre in via Fermi, dove aveva iniziato a collaborare fin da ragazzo. È una persona nota alla comunità, descritta da molti come un giovane dal carattere difficile e con qualche problema. La vittima è Claudio Miranda, 40 anni, napoletano di nascita, in passato aveva vissuto a Rozzano, in via dei Mandorli. L’uomo era padre di due figli, avuti da una precedente relazione. Lavorava come portinaio all’Atm nel deposito del Gallaratese. "Ieri sera, poco prima di recarsi a Zibido San Giacomo, era passato a salutare i figli – racconta una conoscente –. Nulla lasciava presagire una tragedia del genere. Era un bravo ragazzo, a volte un po’ impulsivo. Forse proprio quel suo modo di fare lo ha spinto a presentarsi all’appuntamento con una pistola scacciacani dotata del tappo rosso, una scelta che potrebbe essergli costata la vita". A partire verso Zibido con lui, pare ci fossero altre due persone.