Dopo Francia-Iraq siparietto in zona mista per il centrocampista della Roma Manu Koné: l’italiano è ancora un problema, ma la testa è già al mercato e alla Norvegia.

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Manu Koné non dimenticherà mai la partita vinta contro l'Iraq. Per la prima volta il centrocampista francese della Roma ha giocato titolare con la sua nazionale ai Mondiali, partecipando così al 3-0 che ha permesso ai Bleus di ipotecare la qualificazione. Una serata indimenticabile insomma per il classe 2001 che, dopo la sfida resa infinita dal protocollo legato alle difficili condizioni meteorologiche, è passato in zona mista per rispondere alle domande dei cronisti.

Manu Koné in imbarazzo dopo la domanda del giornalista italiano E tra questi c'era anche un italiano che ha provato ad interrogarlo nella nostra lingua senza troppa fortuna. Koné reduce dalla sua seconda stagione nella Roma e già apparso un po' in imbarazzo in precedenza ("Sembra che debba recitare una poesia" ha dichiarato ricordando i tempi delle interrogazioni scolastiche), è rimasto un po' spiazzato. "Manu, quanto è importante battere la Norvegia e chiudere al primo posto nel girone? Quanto sarà difficile riuscirci?". Koné non è riuscito a capire bene la domanda e ha chiesto aiuto in francese: "Sinceramente l'italiano… Qui non sono più a… Non c'è un traduttore? Non ho capito". Il suo interlocutore ha provato a virare verso l'inglese, ma niente da fare: "Non ho capito quello che hai detto". Alla fine utilizzando il francese il problema è stato risolto e finalmente Manu Koné ha risposto nella sua lingua: "Spero che continui così. Adesso ci riposeremo e penseremo subito alla partita contro la Norvegia". Prima di uscire però si è voluto scusare con il giornalista italiano con tanto di gesto di mani giunte e "Grazie".