Esistono automobili rare, automobili leggendarie e poi esistono vetture la cui storia supera qualsiasi immaginazione. È il caso della Bugatti Tipo 22 del 1925 rimasta per oltre settant’anni sul fondo del Lago Maggiore, diventando una delle vicende più affascinanti e insolite della storia dell’automobile.
Tra miti, racconti popolari e documenti ufficiali, questa vettura francese è riuscita a trasformarsi da semplice auto abbandonata a vera e propria leggenda sommersa. Una storia che attraversa quasi un secolo e che ha il suo epilogo soltanto nel 2009, quando il relitto viene finalmente riportato in superficie.
Come una Bugatti finì sul fondo del Lago Maggiore
Per molti anni la vicenda è stata accompagnata da una narrazione quasi romanzesca. Secondo la leggenda più diffusa, la Bugatti sarebbe stata persa durante una partita a poker dal celebre pilota francese René Dreyfus negli anni Trenta. Una storia affascinante, ma che non trova conferma nei registri ufficiali.
La realtà appare meno cinematografica ma altrettanto sorprendente. I documenti dell’epoca raccontano infatti che la vettura venne acquistata regolarmente dall’architetto svizzero Marco Schmuklerski, che si trasferì ad Ascona, sulla sponda svizzera del Lago Maggiore. Il problema nacque poco dopo.






