La conferenza che comincia oggi nella sede di Fondazione Feltrinelli a Milano riunisce studiosi e studiose provenienti da Nord America, Europa e Asia per interrogarsi su come capitalismo, tecnologia, colonialismo, lavoro e crisi politiche attraversino il XXI secolo. Ciò che rende questo appuntamento particolarmente significativo non è soltanto l’ampiezza dei temi affrontati, ma il modo in cui questioni emergenti – dall’intelligenza artificiale al capitalismo digitale, dalla crisi ecologica all’autoritarismo – vengono collocate all’interno di storie più lunghe di lotta di classe, imperialismo e dominio coloniale. I temi della conferenza mostrano come le crisi contemporanee non possano essere guardate in modo isolato, ma siano radicate in sistemi globali di disuguaglianza economica e politica, visione che accomuna la storica rivista canadese con Fondazione Feltrinelli.
Al centro della conferenza le lotte delle classi lavoratrici a partire dalla consapevolezza che i conflitti decisivi del XXI secolo siano, nel senso più ampio del termine, conflitti sul lavoro: chi lavora, in quali condizioni, chi beneficia del cambiamento tecnologico e come il potere viene organizzato nelle società capitalistiche. In un momento storico in cui il discorso dominante tende a dare per superata o irrilevante la politica di classe, questa conferenza intende riaffermare l’importanza dell’analisi e della politica delle classi lavoratrici.









