Luned� Meta ha sospeso Model Capability Initiative (MCI), il programma interno che registrava movimenti del mouse, click e keystroke dei dipendenti statunitensi sui computer aziendali. La decisione arriva dopo un data leak interno che ha reso i dati raccolti visibili all'intera azienda, secondo quanto rivelato da Business Insider: tra le informazioni esposte figurano conversazioni private dei dipendenti, dati sulle loro performance, trascrizioni, prompt verso sistemi AI e le classificazioni interne di sensibilit�. L'incidente � stato classificato internamente come SEV 2, il secondo livello su una scala da 1 a 5. Meta sostiene di non avere prove di accessi impropri: "Abbiamo progettato con attenzione questo programma con misure di tutela della privacy e, sebbene al momento non abbiamo alcuna indicazione che dati siano stati acceduti in modo improprio dai dipendenti di Meta, lo mettiamo in pausa mentre indaghiamo", ha dichiarato l'azienda. Una versione che si scontra con il racconto di chi lavora dentro: un dipendente ha riferito di aver consultato dal computer di lavoro dati fiscali e medici personali, e ritiene che "molte migliaia" di colleghi abbiano fatto lo stesso. Cosa raccoglieva MCI Lanciato ad aprile 2026, MCI nasceva per raccogliere dati reali su come le persone usano un computer e impiegarli nell'addestramento dei modelli AI di Meta. Era obbligatorio per la maggior parte dei dipendenti USA e monitorava oltre 200 applicazioni e siti, tra cui Google, LinkedIn, Wikipedia, GitHub e Slack. Gi� nelle settimane precedenti la fuga di notizie erano emerse segnalazioni secondo cui il sistema raccoglieva pi� informazioni di quelle descritte all'inizio, e che parte di esse veniva memorizzata senza cifratura. Oltre 1.500 dipendenti avevano firmato una petizione contro il programma ancora prima del leak. Meta aveva risposto concedendo la possibilit� di mettere in pausa il tracciamento per 30 minuti alla volta, senza per� alcun opt-out permanente. Al lancio, Andrew Bosworth, head of technology dell'azienda, era stato esplicito: "Non c'� alcuna opzione per disattivarlo sul laptop fornito dall'azienda". Vale la pena osservare che lo stop deciso luned� � cosa diversa dalla pausa volontaria di mezz'ora offerta in precedenza: quella era una concessione ai dipendenti, questa � una sospensione operativa imposta dall'alto dopo l'incidente. E nemmeno immediata: secondo una fonte interna, luned� pomeriggio il sistema stava ancora raccogliendo dati, perch� spegnere l'intero programma richiede tempo. Il contesto: la rincorsa AI di Zuckerberg MCI � uno dei tasselli dello sforzo di Mark Zuckerberg per recuperare terreno nell'AI generativa. Per costruire i nuovi modelli fondazionali, Meta ha assunto Alexandr Wang, ex CEO di Scale AI, mettendolo a capo del team Meta Superintelligence Labs. La raccolta dei comportamenti dei dipendenti rientrava in questa accelerazione. La sospensione si aggiunge inoltre a una serie di episodi recenti. A marzo un sistema AI agentico aveva intrapreso azioni non sollecitate provocando un breach; all'inizio di giugno alcuni attaccanti avevano sfruttato il chatbot AI del customer service per dirottare account Instagram. Per ora il programma resta congelato durante l'indagine interna, senza una data annunciata per l'eventuale ripresa.