Un grave atto di bullismo da parte di un compagno cui però ha partecipato anche il gruppo di amici che era presente. E' l'ipotesi che si fa strada sulla vicenda del 17enne che giovedì scorso ha appiccato il fuoco alle mani e ai vestiti di un ragazzo affetto da disabilità sul treno Viterbo-Roma, partito alle 16.55 dal capoluogo. Intanto da indiscrezioni trapelate sembra che gli inquirenti abbiano ricostruito la dinamica dei fatti che hanno portato al ferimento del giovane.

Tutto sarebbe accaduto al termine di una gita a Viterbo del gruppetto di ragazzi, tra cui la vittima, che frequentano la stessa scuola superiore a Bassano Romano. Poco dopo la partenza qualcosa scatta nel "branco" e alcuni di loro provano a far salire il loro amico al piano superiore del treno forse con la volontà di isolarlo, ma lui si rifiuta. A quel punto il 17enne indagato per lesioni, avrebbe spaccato un dispenser di gel disinfettante di quelli che sono nei vagoni, e dopo essersi riempito le mani del prodotto infiammabile lo avrebbe lanciato addosso alla vittima. Lui stesso poi avrebbe anche appiccato le fiamme con un accendino, il tutto sotto gli occhi dei compagni. L'intervento di un agente di polizia fuori servizio e del controllore ha scongiurato quella che poteva finire in tragedia. Infatti, i due dopo aver soccorso il ragazzo e spento le fiamme con mezzi di fortuna, hanno dato l'allarme.