Aveva 39 anni e tra i colleghi della Polizia locale di Milano era un volto noto, anche per la presenza costante sui social. Francesco Imprezzabile è morto lunedì sera dopo una caduta dalla moto durante l'inseguimento di un'Audi Q7 che aveva forzato un posto di blocco alla periferia sud-est della città. Motociclista per vocazione, sui suoi profili aveva costruito un racconto quotidiano del mestiere, fatto di interventi in strada, salvataggi di animali e riflessioni sul significato della divisa.

Le moto e gli animali

Le due ruote erano il filo conduttore della sua vita professionale: nel reparto motociclisti aveva trovato la dimensione che più gli somigliava, e nelle sue foto le immagini in sella alla moto di servizio si alternavano agli scatti in divisa. Accanto alle moto c'era però un'altra passione, altrettanto presente: gli animali. Cani, gatti e cavalli tornano di continuo nei suoi post, spesso legati proprio al lavoro. A luglio aveva raccontato il recupero di un cane scappato e spaesato, riportato a casa dalla sua famiglia; a giugno il salvataggio di un gattino, con una foto in divisa che aveva raccolto oltre duemila like. "A volte, dietro una divisa, si nasconde molto più di un dovere: c'è umanità, c'è empatia, c'è bellezza", aveva scritto. Lavorare con gli animali, annotava in un altro post, non era solo un mestiere ma "una vocazione".