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Alfio Sciacca

Arrestati madre, compagno e nonno. I pm: «Non potevano né uscire né aprire le persiane, potevano solo vedere la tv». Caccia ad altre schede

DAL NOSTRO INVIATOLATINA - Per due settimane hanno condiviso un lettone matrimoniale in una stanza dove sono ancora ammassati vestiti, lenzuola, scarpe. Su tutto vigila una gigantesca statua di Padre Pio. Nella cameretta accanto, un’altra montagna di vestiti e buste con alimenti vari. Soprattutto quelli senza glutine per la piccola che è celiaca.

Eccolo il rifugio dove si nascondevano le due sorelline. «Dove sono state segregate — puntualizza il procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo —. Non potevano uscire né aprire le persiane. Potevano solo vedere la tv». A occuparsi di loro un’ottantenne, Maria Sofia Di Russo, che chiamavano zia, ma che in realtà è solo una conoscente della madre. «Me le hanno portate il nonno e la mamma — ha spiegato — mi hanno consegnato tanta roba da mangiare e mi hanno detto di non farle uscire da casa». Nessuno dello stabile le avrebbe mai viste in giro. La donna, ora indagata, aveva capito («mica sono scema»), ma si schiera con la madre: «Sono due femminucce ed è giusto che stiano con lei».