Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Ghalibaf, ha detto che sarà Teheran a gestire Lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportano i media di Stato.

"Hormuz non tornerà mai alle condizioni precedenti al conflitto e sarà amministrato dalla Repubblica Islamica dell'Iran, nel rispetto del Diritto internazionale".

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha poi dichiarato che gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare "immediatamente" 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, a seguito della conclusione dei negoziati tecnici tenutisi in Svizzera. "È stato concordato che gli accordi firmati relativi allo sblocco dei 12 miliardi di dollari di fondi congelati entreranno in vigore immediatamente", ha dichiarato Gharibabadi, che ha guidato la squadra negoziale tecnica iraniana, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.

Queste dichiarazioni contrastano con quanto affermato ieri dal vicepresidente statunitense J.D. Vance, il quale ha dichiarato che i fondi congelati all'Iran non saranno sbloccati a meno che non si registrino progressi nei negoziati in corso in Svizzera tra i due Paesi per porre fine alla guerra iniziata il 28 febbraio. "I fondi non saranno sbloccati a meno che non si continuino a registrare progressi, che saranno senza dubbio un aspetto chiave dei negoziati nei prossimi giorni", aveva spiegato il vicepresidente alla stampa prima di imbarcarsi sul volo di ritorno a Washington dalla Svizzera, dopo i colloqui quadrilaterali di domenica.