Una struttura con distinzione dei ruoli per ottenere indennizzi risarcitori a fronte di inesistenti incidenti stradali. Questa l’accusa di una presunta maxi truffa che vede coinvolte 29 persone, la maggior parte di Alcamo, per le quali il pubblico ministero del tribunale di Trapani ha chiesto al Gip che si proceda senza interrogatori preventivi e che si applichino immediatamente le misure cautelari.Il carcere è stato chiesto per due indagati tra i quali un noto avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo, 57 anni, con studio in viale Italia e nella via Malaspina di Palermo. Ubaldo Ruvolo, difeso dagli avvocati Antonio Turrisi e Pietro Riggi, secondo l’accusa, sarebbe stato a capo della organizzazione che simulava incidenti stradali per truffare le assicurazioni.«Siamo certi che Ruvolo - dice l’avvocato Pietro Riggi - riuscirà a spiegare le contestazioni e chiarire la sua posizione». Ubaldo Ruvolo è una figura di spicco ad Alcamo dove negli anni è stato impegnato politicamente. Nel gennaio del 2019 è stato tra i fondatori di Fratelli d’Italia per Alcamo. Già vice coordinatore provinciale del PdL e stato tra i più attivi dei gruppi Forza Silvio. Fa parte di un...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
«Maxitruffa sulle assicurazioni». Ad Alcamo 29 indagati
Secondo l’accusa a capo dell’organizzazione ci sarebbe un avvocato, che è stato impegnato anche in politica. L’inchiesta sugli incidenti stradali ritenuti inesistenti









