Rino Giacalone

Alcamo. Finti incidenti stradali e risarcimenti cospicui. Arriva l’ordinanza del gip per l’applicazione delle misure cautelari. Niente arresti in carcere e domiciliari, come chiesto dal pm di Trapani Andrea Tarondo, il gip Massimo Corleo che ha scelto di applicare solo quattro misure interdittive e obblighi di dimora. Reati pesanti, corruzione in atti giudiziari, frode, falso. L’ordinanza colpisce principalmente l'avvocato Ubaldo Ruvolo, di Alcamo e 57 anni, per il quale il gip ha applicato l’obbligo di dimora nel Comune e la misura interdittiva ad esercitare la professione legale per dodici mesi. Per la procura la responsabilità di Ruvolo sarebbe così evidente, corruzione in atti giudiziari il reato più grave, tanto da denominare "metodo Ruvolo" gli artifizi che sarebbero stati messi in campo per organizzare finti sinistri dai quali ottenere cospicui risarcimenti. Ruvolo, scrive il gip, in sede di interrogatorio per molti casi ha ammesso le responsabilità. L'indagine è partita da un esposto presentato dall'Unipol Sai, e Ruvolo attraverso la moglie, figlia dell'ex ministro Bono Parrino, avrebbe cercato di chiedere alla suocera di intervenire presso la società assicurativa per ottenere il ritiro della querela: a parte il fatto che l'ex ministro non è intervenuta, la cosa, annota il gip, era inutile perché molti dei reati contestati risultano perseguibili di ufficio.