Se il presidente Usa va al summit per pungolare gli europei a collaborare di più fa bene. Ma se va per sfasciare tutto sarà un disastro. E Pechino festeggia

a

Per capire quel che accade senza abbandonar- si alla propaganda sterile, bisogna sempre «spacchettare» le questioni e svolgere un’analisi fredda, considerando i punti di vista delle diverse parti in causa. In questo senso, mi pare si possa dire che Donald Trump abbia due ragioni e quattro torti.

La prima ragione consiste nel fatto che i suoi partner europei avrebbero potuto essere più colla- borativi sull’affare Hormuz (e non solo su quel versante). La frasetta ripetuta ossessivamente da Macron («interverremo alla fine del conflitto»), ascoltata da orecchie americane, sa di beffa inaccettabile, ammettiamolo.

La seconda ragione ha a che fare con il tema complessivo della Nato e della difesa occidentale. Qui - si badi bene - non c’è nemmeno distinzione tra repubblicani e democratici americani: tutti i contribuenti Usa, e a cascata i loro politici, non tollerano più l’idea di finanziare la protezione altrui.