Conto alla rovescia il debutto dell’erede della fortwo: ancora 270 centimetri di lunghezza e solo elettrica, ma con una batteria che consente 300 chilometri di autonomia

smart#2 Concept

La domanda è diretta, se mai riuscirà il grande ritorno. Abbiamo studiato anche nei particolari nuova Smart#2, con l’anteprima assoluta dei suoi interni a «2 posti e mezzo». Verrà presentata ufficialmente al Salone dell’auto di Parigi, il 17 ottobre prossimo, e soprattutto sarà l’erede di un modello assolutamente non qualsiasi. Dal 1998 al 2024 smart fortwo ha venduto in Italia 650 mila esemplari, ma in città come Roma è diventata la più indispensabile delle abitudini che prima non c’erano. Occupava 4 metri quadri e mezzo d’asfalto, si faceva parcheggiare di traverso, in perpendicolare e nel poco spazio che c’era tra altre due auto, che prima di lei sarebbe andato sprecato. La fortwo è stato per molti il primo incontro con il cambio automatico, con il motore al posteriore piazzato sotto una botola del bagagliaio, perfino con la guida agilissima che riusciva ad un oggetto lungo 270 centimetri, perfino meno della Fiat 500 di primissima serie targata 1957. La smart era solo a due posti, questo è vero, ma negli anni passati in città ci hanno poi badato in pochi. «La nostra sarà la migliore citycar del mercato», dice orgoglioso Wolfgang Ufer, il numero uno della nuova azienda smart che appartiene oggi a Mercedes e al gruppo cinese Geely. Il grande ritorno è ormai solo un fatto di mesi, ma ora però possiamo capire cos’è che migliora.