I nuovi interni, il design e le prestazioni. Cosa cambia davvero rispetto all’ultima generazioneI nuovi interni, il design e le prestazioni. Cosa cambia davvero rispetto all’ultima generazioneLa Smart che ha fatto miracoli nel traffico cittadino sta per tornare. Quella a due posti, regina incontrastata della capitale. Proprio così, perché prima dell’attuale era cinese (il marchio dal 2020 appartiene ad una joint venture paritaria tra Mercedes e Geely ma a quest’ultima spetta sviluppo e produzione oltre che ospitare la sede a Ningbo, vicino Shanghai) la piccola più desiderata da tutti non aveva praticamente concorrenti. Anzi, era pressoché unica con tanti pregi e qualche difetto. Come ad esempio, il prezzo, diventato troppo alto per un'auto a due posti lunga 2 metri e 70, solamente elettrica. A cui si aggiungeva un'autonomia piuttosto ridotta all’osso che non superava mai i 120/130 chilometri.La strategia per l'EuropaCosa cambierà con il nuovo modello atteso da diversi anni? In verità, al netto dei soliti luoghi comuni che tornano puntuali quando si racconta il fenomeno Smart, non cambierà molto. Salvo il fatto che la casa che finora ha prodotto Suv anche piuttosto grandi torna a puntare sulla piccola che aveva messo da parte. Il responsabile europeo, Wolfgang Ufer, rovesciando la strategia fin qui seguita, ha dichiarato, infatti, che “la tanto attesa Smart #2 elettrica a due posti potrebbe diventare uno dei principali motori di crescita del marchio, mentre l’azienda cerca di ricostruire i propri volumi di vendita in Europa”. Autonomia fino a 300 chilometriTorniamo allora al modello in arrivo per capire meglio di cosa si tratta. La Smart #2 ancora in forma di concept (la versione definitiva verrà svelata al Salone di Parigi in programma dal 12 al 18 ottobre) è lunga sempre 2 metri e 70 e assomiglia alle prime generazioni del modello, come si era già visto dall’anticipazione dello scorso anno. La base tecnica sarà la nuova piattaforma Electric Compact Architecture, sviluppata internamente e dedicata ai veicoli elettrici ultracompatti. Scelta che comporterà una batteria da 35,7 kWh, un’autonomia dichiarata fino a 300 chilometri e la ricarica rapida dal 10 all’80% in meno di venti minuti. E qui il vantaggio è evidente.Via i sedili, arriva la panchettaCambiano anche gli interni che sono stati appena mostrati durante un’anteprima a Roma. La novità principale riguarda la scomparsa dei due sedili sostituiti da “panchetta” unica, larga e morbida, descritta dai tecnici smart come una soluzione che “supera la tradizionale separazione tra guidatore e passeggero, creando un ambiente più condiviso, pratico e invitante”. Cosa che poi sarà da verificare nel test drive. E a proposito di guida, la Smart #2 avrà un diametro di sterzata di 6,95 metri da marciapiede a marciapiede, un valore in linea con l’agilità dell’ultima generazione.IL listino sopra i 20 mila euroChissà se anche il prezzo sarà in linea con il precedente modello. L’ultima EQ partiva da poco più di 25 mila euro e più o meno anche la nuova dovrebbe aggirarsi intorno a quella cifra con una versione new entry poco sopra i 20 mila. Ma sono solo ipotesi. In autunno sapremo tutto. Quello che invece sappiamo da subito è che dopo anni passati a proporre Suv di medie e grandi dimensioni la Smart torna finalmente a fare la Smart. Quello che finora ha dimostrato di saper dare meglio.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
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