Cosa prevede la nuova disciplina e quali sono gli obblighi per i datori di lavoro?

Il 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole sulla gestione dei fondi pensione e Tfr, con possibili impatti pratici per aziende e lavoratori, soprattutto in relazione a gestione in busta paga, destinazione ai fondi e corretta contabilizzazione degli accantonamenti. Un tema che anche se percepito come 'tecnico', ha in realtà ricadute molto concrete sui dipendenti. A rispondere ai punti più controversi, con Adnkronos/Labitalia, è l'avvocato giuslavorista Vincenzo Ferrante, dello studio Daverio & Florio, professore ordinario dell’università Cattolica di Milano.

Cosa prevede la nuova disciplina

Cosa prevede la nuova disciplina del Tfr e quali sono gli obblighi per i datori di lavoro? "La Legge di Bilancio 2026 -spiega Ferrante- ha apportato varie modifiche al decreto lgs. n. 252/2005, introducendo varie novità in materia di previdenza complementare, alcune delle quali sono del tutto irrilevanti per i lavoratori e riguardano piuttosto la gestione dei fondi. In primo luogo, si modificano alcune disposizioni, già esistenti da tempo, che regolano gli investimenti, impedendo che tutte le disponibilità siano concentrate in pochi affari: queste modifiche sono tutto sommato modeste e riguardano anche la procedura 'di rientro' dopo che uno scostamento al rialzo si sia manifestato".