HomePratoCronacaFabbriche come forni il tessile si adegua. Turni anticipati e pause: "Così si resiste all’afa"Mauro (Asl): "Le aziende devono mettere in atto le cautele contenute nel piano di rischio". Proseguono i controlli del dipartimento di prevenzione.Mauro (Asl): "Le aziende devono mettere in atto le cautele contenute nel piano di rischio". Proseguono i controlli del dipartimento di prevenzione.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe temperature roventi di questi ultimi giorni si fanno ancora più roventi nelle fabbriche del distretto. Se per le aziende edili esiste un decalogo della Regione con tanto di divieti di lavoro nelle ore più esposte al solleone, ecco che anche il tessile si adatta alle stagioni. I capannoni industriali con temperature che superano di gran lunga i 40 gradi e turni infiniti sono un vecchio ricordo, oggi la situazione per fortuna è diversa.
Da tempo imprenditori e sindacati sono impegnati su questo fronte, soprattutto del settore della nobilitazione dove il tasso di umidità molto elevato contribuisce ad aumentare la percezione del calore. Ormai le estati roventi non sono un’eccezione e così anche il mondo imprenditoriale ha imparato a fare i conti con la colonnina del termometro che s’impenna adattando i turni di lavoro. Esistono linee guida che devono essere tenute in considerazione e che prevedono procedure aziendali per la gestione del rischio da colpi di calore tra cui anche modifiche agli orari di lavoro. Le aziende da tempo sono corse ai riparti: come gestire situazioni di caldo estremo? I turni vengono concentrati nella prima parte della mattina, Il tessile da sempre può adattare gli orari alle esigenze e questo è un valido aiuto. La maggior parte del lavoro nei periodo di inteso calore, come questi giorni con temperature di 38 grandi, avviene tra le 6 e le 11 della mattina quando il caldo è ancora sostenibile. Nel tempo anche i macchinari sono stati adeguati alle esigenze con pannelli e coibentazione che ne limitano la produzione di calore, perché uno dei maggiori problemi del tessile non è solo legato alle temperature esterne, ma anche alla quantità di calore sprigionata dai motori dei macchinari.










