Due notti di ansia per gli inquilini di un caseggiato Aler di piazza Di Rauso, di nuovo alle prese con ragazzi che si dimostrano senza educazione e rispetto. Gli ultimi episodi sconcertanti sono iniziati nella notte tra venerdì e sabato. Quattro ragazzi sono arrivati verso le 23 nel caseggiato e hanno iniziato a suonare i campanelli per farsi aprire la porta del palazzo. Il loro intento era attendere il componente di una famiglia di stranieri che verso di loro aveva un debito probabilmente di droga. Dalla casa però non è uscito nessuno. I ragazzi comunque sono rimasti fino all’alba.
La scena si è ripetuta la notte seguente, ma in modo molto più accentuato. Stavolta qualcuno della famiglia è uscito dall’abitazione e si è accesa una rissa nell’androne del caseggiato, con urla e botte. Alcuni inquilini si sono intromessi per dividere i contendenti. Un vetro della portineria è andato in frantumi e poi sono arrivate le forze dell’ordine. Qualcuno nelle ore successive ha forzato un lucchetto e trascorso la restante parte della notte a dormire lì.
All’alba di ieri sono arrivati i carabinieri che hanno trovato alcuni ragazzi sempre in attesa della famiglia lì residente. Gli animi si sono surriscaldati e uno dei ragazzi è stato portato dai militari in caserma (nella foto). Rilasciato è stato qualche ora dopo trovato con 15 grammi di droga e arrestato. Il giudice lo ha ieri liberato, con alcuni obblighi. "Non possiamo vivere in questo modo – riferisce la consigliere Ilaria Chiodo, che risiede nel caseggiato –. Vogliamo la nostra tranquillità". P.G.R.







