Il primo elemento a cadere è stato lo storico ingresso. Una macchina movimento terra ha strappato la tettoia affacciata su via Toti, ieri mattina alle 10 sono ufficialmente iniziate le operazioni di demolizione della vecchia scuola Rodari nel quartiere Prealpi. Dopo le attività preparatorie avviate nelle scorse settimane, il cantiere è entrato nella fase più visibile e simbolica dell’intervento. Le ruspe hanno iniziato l’abbattimento progressivo dell’edificio che per decenni ha ospitato generazioni di alunni saronnesi. La demolizione avverrà infatti a pezzi, con lo smontaggio graduale della struttura fino alla sua completa rimozione. Ad assistere all’avvio dei lavori erano presenti la sindaca Ilaria Pagani, l’assessore Maria Cornelia Proserpio, il consigliere comunale delegato allo sport Matteo Sabatti, alcuni rappresentanti del consiglio d’istituto e diverse insegnanti che hanno voluto condividere un momento particolarmente significativo per la comunità scolastica. L’emozione era palpabile soprattutto tra chi ha vissuto la Rodari non soltanto come edificio, ma come luogo di crescita e di relazioni.

Tra i commenti raccolti sul posto quello della sindaca Ilaria Pagani, che ha voluto compiere un ultimo giro all’interno della struttura prima dell’inizio delle operazioni. "Io ho già pianto", ha confidato la prima cittadina, ricordando il legame personale con la scuola, dove negli anni è stata anche rappresentante d’istituto dei genitori. Prima dell’avvio della demolizione si è fermata davanti all’ingresso per una fotografia ricordo destinata a conservare la memoria di un luogo importante per molte famiglie saronnesi.