Un distributore abusivo di via Padula a Cerignola gestito da Salvatore Grieco avrebbe venduto gasolio agricolo, rifornendosi anche da un’azienda florovivaistica di San Ferdinando di Puglia cui erano assegnati consistenti quantitativi del carburante. Da ieri mattina Grieco, cerignolano di 29 anni, principale indagato dell’inchiesta di Procura e Guardia di Finanza, è agli arresti domiciliari su ordinanza del gip di Foggia Odette Eronia; il pm Sabrina Cicala chiedeva il carcere. Il giudice ha poi disposto l’obbligo di dimora per Vincenzino Memeo, 38 anni, di San Ferdinando; il compaesano Francesco Farano (46); e Gaetano Paglione (45), di Cerignola, per i quali la Procura chiedeva i domiciliari. Obbligo di firma per il cerignolano Michele Lospinoso di 27 anni: la Procura chiedeva il divieto di dimora nel Foggiano. Rigettate infine dal gip le richieste di divieto di dimora e interdizione per ulteriori 2 indagati.
I 5 destinatari delle ordinanze sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a sottrarsi agli accertamenti e a pagare l’accisa (la tassa) sui prodotti energetici. In una nota la Gdf parla di “giro d’affari illegale quantificato in oltre 2 milioni di litri di gasolio agricolo che ha generato una evasione d’accisa di oltre un milione di euro, cifra corrispondente al valore del sequestro preventivo di beni” eseguito in concomitanza con i provvedimenti cautelari.














