L"Europa si trova oggi impegnata nello sviluppo della Savings and Investments Union e nella promozione di nuovi strumenti come i Saving Investment Accounts per avvicinare i risparmiatori ai mercati dei capitali con l"obiettivo di canalizzare il risparmio privato verso l"economia reale.
Da queste premesse parte la 13ª edizione del convegno promosso da Equita Group e Università Bocconi, nell"ambito del quale è stata presentata la ricerca «Retail Investments in Europe - Wealth Allocation and Isa, Isk, Pea, Pir Role and Usage» realizzata dal Centro Baffi.
Lo studio - a cura di Stefano Caselli e Marta Zava - analizza la composizione della ricchezza delle famiglie e l"allocazione di portafoglio in Regno Unito, Svezia, Francia e Italia nel periodo 1998-2024, approfondendo il ruolo degli strumenti di investimento retail a fiscalità agevolata dei rispettivi Paesi: Isa, Isk, Pea e Pir.
Dalla ricerca emerge che le famiglie europee detengono una ricchezza privata molto significativa, ma ancora troppo spesso concentrata in depositi, immobili e prodotti assicurativi a scapito di attività finanziarie produttive e investimenti azionari.
Il tema è rilevante per l"Italia, dove la ricchezza delle famiglie rimane elevata ma gli investimenti continuano a essere caratterizzati da una marcata preferenza per strumenti liquidi e a basso rischio, titoli di Stato e immobili.Secondo la ricerca, gli incentivi fiscali svolgono un ruolo chiave per il successo degli strumenti retail, ma ciò non è sufficiente: semplicità, flessibilità, assenza di vincoli eccessivi, stabilità normativa e riduzione degli oneri amministrativi risultano anch"essi determinanti.







