"Educare le aziende a confrontarsi con gli investitori"
, 18 giu - La banche dovranno avere un ruolo di "facilitatori" ed essere "un motore di abbinamento tra capitale privato, capitale istituzionale e le esigenze delle imprese". Lo ha sottolineato Andrea Pignataro, fondatore del gruppo Ion, intervenuto al convegno del Future Investment Iniziative Institute.
"L’Europa è stata finanziata principalmente dalle banche e il problema del finanziamento bancario è che le informazioni rimangono private: se non si dispone delle informazioni, non si possono davvero sviluppare mercati dei capitali profondi", ha detto l’imprenditore che in Italia ha investito con il suo gruppo in Cerved, Cedacri e Prelios. "Ritengo quindi che, man mano che la dimensione degli investimenti crescerà, le banche dovranno sindacare sempre di più i loro prestiti sul mercato, e quella sindacazione faciliterà la distribuzione delle informazioni. E questo attirerà poi nuovo capitale". "C’è un problema di struttura di mercato perché evidentemente occorre educare le imprese a confrontarsi con gli investitori, il che è diverso dal confrontarsi con una banca o con una banca di relazione, e occorre avere banche che si vedano anche come facilitatori" ha concluso Pignataro osservando che questi fattori saranno alla base della crescita del credito privato.









