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Ultimo aggiornamento: 7:34

di Enrico D’Elia e Mario Tiberi

In Europa si sta finalizzando l’“Unione dei risparmi e investimenti” per un migliore utilizzo delle ingenti risorse finanziarie accumulate dalle famiglie. L’approccio europeo prevede, tra l’altro, incentivi agli investimenti diretti delle famiglie nelle imprese, sull’esempio dei “Conti di risparmio e investimento” scandinavi, che peraltro ha soprattutto una valenza fiscale.

Il presupposto è che i mercati finanziari funzionino in modo efficiente e che le famiglie siano in grado di gestire i propri risparmi meglio degli intermediari ai quali si affidano abitualmente. Purtroppo entrambi questi argomenti sono fallaci e quindi la nuova Unione potrebbe rivelarsi controproducente sia per le famiglie che per le imprese. Se ne è discusso, tra l’altro, in un recente convegno promosso dal Gruppo Federico Caffè e il Cerste, ospitato dal parlamento europeo.