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Il ministero del Commercio cinese ha inserito 10 aziende statunitensi operanti nei settori dei materiali critici - tra cui il settore delle terre rare - e della difesa nella lista di controllo delle esportazioni. Nel mirino sono finite Aveox, Red Cat Holdings, Teal Drones, Imsar, Jaia Robotics, Ball Aerospace & Technologies, Oshkosh Defense, L3Harris Maritime Services, MP Materials Corp e Usa Rare Earth. Alle aziende cinesi è fatto divieto di «esportare articoli dual use verso le 10 società», si legge nella nota del ministero. È inoltre «vietato a organizzazioni e individui di qualsiasi Paese o regione trasferire o fornire articoli dual use originari della Cina alle entità sopra menzionate. Le relative attività di esportazione in corso devono essere immediatamente interrotte». In una dichiarazione separata, un portavoce del ministero cinese ha spiegato che il provvedimento è stato adottato per «salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali» e a seguito all'azione «illecita» del governo statunitense che il 9 giugno scorso ha aggiunto decine di aziende cinesi alla lista nera del Pentagono, accusandole di avere legami con l'esercito di Pechino. Tra le società finite nel mirino Usa ci sono il gigante dell'ecommerce Alibaba, il motore di ricerca Baidu e il produttore di auto elettriche Byd. Essere nella lista significa che il Pentagono non potrà firmare contratti diretti con le aziende indicate, mentre da giugno 2027 il divieto riguarderà anche prodotti acquistati tramite fornitori. In risposta il ministero delle Finanze cinese ha annunciato anche limitazioni agli appalti pubblici per 46 aziende statunitensi. In base alla normativa, agli enti appaltanti è fatto divieto di «acquistare prodotti realizzati dalle aziende statunitensi incluse nell'elenco, tra cui Lockheed Martin Corporation e Raytheon Missiles & Defense», si legge sempre nella dichiarazione del ministero.