HomeLuccaCronacaDue esperti per la strage del monossido. Si cercano responsabilità per la tragedia della famiglia KolaL’8 luglio incidente probatorio per nominare il consulente della Procura e il perito del Gip. Tre indagati: caldaista, geometra e installatore dell’impiantoLa famiglia KolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 23 giugno 2026 – Va avanti l’inchiesta della Procura sulla tragedia costata la vita ai quattro componenti della famiglia Kola, avvenuta la sera di mercoledì 4 febbraio scorso nella loro abitazione in località Rughi, nel comune di Porcari. Il padre Arti Kola di 48 anni, la madre Jonida di 43 e i figli Hajdar e Xhesika di 22 e 15 anni (nella foto) furono uccisi dalle copiose esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da una caldaia da poco installata.
I tre indagati per omicidio colposo plurimo
Il sostituto procuratore Paola Rizzo ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: il caldaista, il geometra e l’installatore dell’impianto per l’ipotesi di omicidio colposo plurimo, ma al momento le eventuali responsabilità sono ancora tutte da accertare.
Il magistrato ha fissato all’8 luglio prossimo un incidente probatorio al quale dovranno prendere parte i tre indagati rappresentati dai propri legali. Inizialmente la richiesta del pm Rizzo era quello di un accertamento tecnico irripetibile sull’impianto di riscaldamento all’origine della tragedia. Il magistrato intendeva appunto verificare cosa abbia causato quella terribile tragedia e aveva nominato come consulente l’ingegner Paolo Orsini. I difensori avevano tuttavia presentato una richiesta al giudice per le indagini preliminari di una consulenza da affidare tramite la formula dell’incidente probatorio. Il giudice ha deciso di accogliere la richiesta e l’8 luglio conferirà dunque l’incarico al proprio perito, un altro professionista. Si allungano dunque i tempi per accertare la verità sulla tragica fine della famiglia di origini albanesi. Per i familiari delle vittime si sono costuititi parti civili gli avvocati Gianmarco Romanini e Mauro Intagliata.






