Sono tre gli indagati per la tragedia costata la vita ai quattro componenti della famiglia Kola, avvenuta la sera di mercoledì 4 febbraio scorso nella loro abitazione in località Rughi, nel comune di Porcari. Furono uccisi dalle copiose esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da una caldaia da poco installata. Il sostituto procuratore Paola Rizzo ha iscritto nel registro degli indagati il caldaista, il geometra e l’installatore dell’impianto per l’ipotesi di omicidio colposo plurimo, ma al momento le eventuali responsabilità sono tutte da accertare.
Ieri mattina i tre indagati sono stati rappresentati in Procura dai propri legali in occasione di un accertamento tecnico irripetibile chiesto dal pm Rizzo sull’impianto di riscaldamento all’origine della tragedia. Il magistrato intende verificare cosa abbia causato quella terribile tragedia e ha nominato come consulente l’ingegner Paolo Orsini. I difensori hanno tuttavia presentato una richiesta al giudice per le indagini preliminari di una consulenza con incidente probatorio. Il giudice deciderà entro dieci giorni ed eventualmente nominerà un altro professionista. Si allungano dunque I tempi per accertare la verità sulla tragica fine del padre Arti Kola di 48 anni, della madre Jonida di 43 e dei figli Hajdar e Xhesika di 22 e 15 anni. Per i familiari delle vittime si sono costuititi parti civili gli avvocati Gianmarco Romanini e Mauro Intagliata.






