Cinema.23 giugno 2026 alle 00:18

La concorrenza era forte, ma alla fine nella sezione regionale del Figari International Short Film Fest la spunta “Sa Babbaieca” di Matteo Banni. In concorso nella stessa categoria col cortometraggio “Prove tecniche di empatia”, Jacopo Cullin porta comunque a casa un riconoscimento prestigioso: il Premio WeShort.

La sedicesima edizione del festival diretto da Matteo Pianezzi è andata in archivio sabato con la cerimonia di premiazione, che ha visto protagonisti a Golfo Aranci i due registi sardi. Ma non solo: oltre Banni e Cullin, gli attori Irene Maiorino e Francesco Gheghi, Premio Beatrice Bracco 2026 ex aequo, e il duo UfoZero2, a cui è andato il Premio Guglielmo Marconi, il Figari Film Fest ha celebrato altri esponenti del cinema breve, proclamando nell’ultima serata i cortometraggi vincitori. Detto di Banni, trionfatore nella sezione Regionale, in quella Nazionale la giuria ha premiato “Festa in famiglia” di Nadir Taji, con una menzione speciale per “Arborea” di Letizia Zatti; primo classificato nella sezione Internazionale “Mesopotamia TX” di Lucy Gamades, con menzioni speciali per “Living stones” di Jákob Ladányi Jancsó e “Beyond silence” di Marnie Blok, mentre nella sezione Animazione il corto più apprezzato è stato “Shadows” di Rand Beiruty.