Roma, 24 giu. (askanews) – Si è chiusa la 15esima edizione del Figari International Short Film Fest a Golfo Aranci, festival tra i più rilevanti per il cortometraggio e punto di riferimento per l’industria audiovisiva a livello nazionale e internazionale.

“Dopo qualche giorno per rimettere insieme le idee e poter riposare un minimo, posso chiudere ufficialmente un’edizione che segna un momento decisivo per il Figari International Short Film Fest – ha detto Matteo Pianezzi, direttore e fondatore del festival – confermando la sua vocazione internazionale e la sua centralità come spazio di riflessione e scoperta. La qualità dei film selezionati e la presenza di autori, talenti e ospiti di rilievo hanno reso questa edizione un punto di riferimento per chi considera il cinema ancora un linguaggio necessario, vivo e capace di interrogare il presente”.

Tra i 30 film in concorso, proiettati durante le serate, sulle spiagge di Cala Sassari e Cala Moresca e sul lungomare di Golfo Aranci, ad aggiudicarsi i premi come Miglior Corto Internazionale e di Animazione, assegnati entrambi dalla giuria di qualità composta dagli attori Sara Lazzaro (“Doc-Nelle tue mani”,”Call My agent- Ita”, “La legge di Lidia Poet”), Paolo Camilli (attore, comedian e content creator, tra le altre cose anche in “The White Lotus”) Andrea Dodero (“Non odiare”, “The good Mothers” “Blocco 181”, “Gangs of Milano”) e dalla giornalista Chiara Del Zanno (Fabrique du cinèma, Rolling Stone) sono stati rispettivamente “Cura Sana” di Lucia G. Romero, già vincitore dell’orso di cristallo a Berlino, e “Playng God” di Matteo Burani. Due le menzioni speciali assegnate ad altrettanti titoli internazionali “Caught in 4K” delle registe Adriana Mrnjavac, Nicole Stigler e “The man who could not remain silent” del croato Nebojsa Slijepcevic.