Roma, 16 feb. (askanews) – Sono stati svelati i finalisti della ventunesima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival del cinema breve, fondato e presieduto da Maddalena Mayneri, che si terrà a Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo 2026.
Le opere selezionate dai direttori artistici Niccolò Gentili ed il regista Aldo Iuliano, restituiscono ancora una volta un panorama ricco e variegato, capace di attraversare generi, linguaggi e sensibilità differenti. Il filo conduttore emerge in un cinema che osserva il presente, ne intercetta le fragilità e lo racconta attraverso storie intime, visioni distopiche, ironia, animazione e sperimentazione.
Nella rosa dei finalisti compaiono: La Casa di Papà di Maria Rosaria Russo che affronta con delicatezza il tema della genitorialità separata, seguendo un padre che cerca di trasformare un pomeriggio ordinario in un momento speciale con il figlio, prima del ritorno alla solitudine quotidiana; Saverio Cappiello, con Camsex, Chemsex e una serie di umiliazioni, porta sullo schermo una notte di Carnevale che diventa discesa nei confini ambigui del desiderio, della dipendenza emotiva e della perdita di identità; Il senso di colpa e la ricerca di redenzione attraversano Ten to Six di Alessio Rupalti, dove un uomo anziano si confronta con il passato e con un incontro apparentemente casuale che si rivela carico di significato; Con 32 Carati, Ryan William Harris racconta un legame padre-figlio sospeso tra fiaba e realtà, incrinato dall’irrompere di una verità scomoda; L’adolescenza e il confine sottile tra amore e desiderio sono al centro di Fick Mich! di Fabiana Russo, mentre Camillo Sancisi, in Everblind, costruisce una visione distopica sul sacrificio e sul significato stesso del “vedere”.






