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Si è conclusa oggi tra il calore del pubblico e l’entusiasmo dei giovani studenti del Dams dell’Università di Messina, la due giorni messinese (18-19 giugno) che ha inaugurato le celebrazioni per la ventesima edizione del SalinaDocFest, il festival del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani. I due eventi, che hanno visto la partecipazione della presidente dell’associazione SalinaDocFest, Giulia Giuffrè e del vicepresidente Gaetano Calà, ha celebrato il legame storico tra Messina e le isole Eolie, proiettandosi verso l’appuntamento principale del festival che si terrà a Salina dall’8 al 12 luglio. Ospite d’onore dell’anteprima è stato il regista romano Matteo Garrone, che ha ricevuto il Premio SDF Fondazione Messina per la Cultura, riconoscimento già assegnato in passato a Giuseppe Fiorello ed Elio Germano. Nella motivazione ufficiale, la Fondazione ha voluto celebrare un autore che ha saputo fondere il passo breve del racconto con la struttura ampia del romanzo, facendo convivere cronaca e fiaba, realismo e visione. Nel cinema di Garrone, la durezza del reale si trasfigura in una dimensione dove le ferite sociali dialogano con il mito e la potenza archetipica delle fiabe.