Viale Marconi.23 giugno 2026 alle 00:21
Mette paura il rio Is Cungiaus. Le sponde del corso d’acqua che taglia in due viale Marconi sono in condizioni critiche. Canne e sterpaglie crescono altissime a ridosso della strada e a fianco alle case. Stessa scena anche dalla parte di via Brigata Sassari dove non si vede più nemmeno l’acqua, completamente coperta dalla vegetazione. Due anni fa proprio in viale Marconi, dal canneto era partito il rogo che aveva costretto a evacuare le palazzine e aveva creato danni alle abitazioni. Ma l’esperienza del passato non è servita e adesso, quando giugno sta arrivando alla fine, ancora non sono state portate avanti le bonifiche.
«Qui se scoppia un altro incendio è una tragedia» dice Maurizio Pusceddu, «le canne arrivano ai primi piani dei palazzi, sono di fronte a dove si parcheggiano le auto. Non puliscono e i pericoli, ogni giorno sono enormi».
Quello che era successo due anni fa Luciana Serreli se lo ricorda bene. «E come potrei dimenticarlo?. Mio marito è in sedia a rotelle e ci avevano fatto evacuare perché le fiamme erano altissime davanti alle nostre finestre. Avevo dovuto mettere in salvo anche gli animali. Il fuoco aveva bruciato persino gli avvolgibili». Adesso, «siamo punto e a capo. Nessuno ha ripulito il canneto e viviamo con la paura. Qui basta un niente perché scoppi un altro incendio. Il fuoco aveva distrutto anche i divanetti di un mio vicino al primo piano. Intimano alle persone di pulire i terreni entro il 2 giugno e poi qui siamo queste condizioni, ancora a fine giugno».






