L’emergenza21 luglio 2026 alle 00:17Il sindaco di Carbonia al prefetto: «Lo Stato faccia qualcosa»
Un’altra giornata di paura e mobilitazione di mezzi aerei e squadre a terra sul fronte degli incendi dalla Gallura – con le fiamme arrivate a poca distanza dal Mater Olbia – al Sulcis, dove ieri il sindaco di Carbonia Pietro Morittu ha lanciato un disperato appello al Prefetto di Cagliari: «Serve un immediato potenziamento delle strutture preposte alla lotta agli incendi e al governo del territorio – ha scritto – chiedo un incontro urgente per discutere le strategie per affrontare questa grave crisi»
Sulcis in fiamme
La situazione più critica si è registrata a Villamassargia, dove un vasto rogo divampato alle 15,30 è arrivato a lambire alcune case. Le fiamme, partite dalla vegetazione intorno al cavalcavia per Terraseo e la Provinciale 2, si sono propagate rapidamente verso la zona collinare di Santu Xentu. Per arginare il fronte del fuoco sono accorse le squadre del Corpo forestale, che hanno coordinato le operazioni spegnimento, i vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias, i volontari della Protezione civile di Villamassargia, Iglesias, Sant’Antioco, Musei, Domusnovas e Siliqua. Al supporto aereo, costituito dagli elicotteri di Marganai e Pula, si è aggiunto il Super Puma e poi anche un canadair. In cenere stoppie e alberi di ulivo. Alcuni caseggiati sono stati circondati dalle fiamme. Rogo anche alla periferia di Iglesias, tra Barega e la provinciale 85, e a San Giovanni Suergiu, dove è andato distrutto un boschetto di eucaliptus.







