Tre cittadini libici, condannati per scafismo in un processo pieno di ombre sulla «strage di Ferragosto» del 2015, sono stati liberati dopo undici anni di detenzione.

Lo ha deciso la Corte d’appello di Messina dove è stata chiesta la revisione della sentenza. Uno dei tre migranti, però, è finito in un Cpr.

I legali della difesa avevano presentato l’istanza per la liberazione dopo la decisione positiva su Alaa Faraj, che ha ricevuto una grazia parziale da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma ha deciso comunque di chiedere la revisione del processo per dimostrare la sua innocenza.