Per quanto progressivo possa essere il prelievo fiscale (ed è bene che lo sia), tuttavia esso incide solo sui percettori di reddito (e neanche tutti) e il suo contributo alla riduzione delle diseguaglianze è marginale. Invece la disponibilità di buoni servizi pubblici rappresenta lo strumento più efficace e più diffuso per ridurre le diseguaglianzeLa disputa sull’opportunità o meno di un’imposta patrimoniale per ridurre le diseguaglianze è un classico (a sinistra) della vigilia delle elezioni. Chi la sostiene si basa sulla necessità di non pesare sempre sui soliti noti, mentre chi l’osteggia ricorda che parlare di nuove tasse fa perdere le elezioni. Che fare? Vale la pena di ricordare che negli stati moderni non è il prelievo fiscale quello che riduce le diseguaglianze, bensì è la spesa pubblica che ha questa finalità. Per quanto progressPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Innocenzo Cipolletta
Economista e manager, è presidente di UBS fiduciaria, Senior Advisor di UBS Italy Branch e presidente di Assonime, AIFI e Confindustria Cultura Italia. È stato direttore generale di Confindustria e presidente di Marzotto SpA, di Ferrovie dello Stato, de “Il Sole 24 Ore” e del Fondo Italiano d’Investimento.







