TREVISO - Lo stadio Omobono Tenni ha iniziato a cambiare volto. Sono ufficialmente partiti questa mattina i lavori di restyling della casa del Treviso Fbc per ottenere l'omologazione da parte della Federazione per il prossimo campionato di Serie C.Interventi da 1,2 milioni di euro, finanziati per 700mila dalla società biancoceleste e per 500mila dal Comune, proprietario dell'impianto, che termineranno entro Ferragosto. Almeno secondo il cronoprogramma che, stando alle parole del presidente Alessandro Botter, prevede un cantiere di 45 giorni. «Si procederà portando avanti le migliorie da fare in contemporanea, senza che ci siano lavori più urgenti rispetto ad altri - aveva detto Botter - Al massimo i primi di agosto dovremmo essere in regola con tutto. Come piano B abbiamo già l'autorizzazione per giocare nello stadio di Fontanafredda, ma speriamo che non ce ne sia bisogno». Ipotesi che al momento pare davvero remota. Anche perché i tempi tecnici ci sono, e l'obiettivo è quello di chiudere il cantiere entro il 16 agosto (quando ci sarà il primo turno eliminatorio di Coppa Italia), e comunque una settimana prima dell'inizio del campionato fissato per il 23.

Il cantiere Il primo intervento ha riguardato la tribuna laterale sud, inagibile già da tempo. Non si tratta di un lavoro richiesto dalla Figc, ma la società ha voluto mettere mano a quella parte di tribuna per ottenere 580 nuovi posti in più. La base è stata demolita ieri mattina, e i lavori saranno eseguiti dalla ditta Brussi Costruzioni Srl, parte del Gruppo Grigolin storico partner del Treviso Fbc, procederanno spediti nei prossimi giorni.In tutto sono quattro i macro interventi necessari per ottenere l'agibilità necessaria per giocare tra i professionisti: potenziare l'impianto di illuminazione con fari al led per superare gli 800 lux richiesti per le riprese televisive, adeguare il sistema di videosorveglianza (decisivi, a questo proposito, sono stati i sopralluoghi fatti sia con i tecnici della questura che con quelli dei vigili del fuoco), allargare le panchine a 21 posti (saranno posizione sul lato opposto di fronte alla tribuna centrale e non più sotto, ndr) più la postazione per il quarto uomo e il var a chiamata (sarà necessaria la posa della fibra ottica), e rinnovare il sistema idraulico che gestisce il riscaldamento e la refrigerazione degli spogliatoi che dovranno essere rivisti per poter ospitare almeno 25 giocatori.A questo si aggiungono anche i locali per l'antidoping. Il mercato Nel frattempo non si ferma il lavoro del direttore sportivo Pierfrancesco Strano per poter consegnare al mister Edoardo Gorini una rosa già folta per il raduno di luglio. Oltre alle cinque conferme (Robert Gucher, Alberto Brigati, Filippo Artioli, Tommaso Brevi e Andrea Munaretto) e agli arrivi (manca soltanto l'ufficialità) della punta Christian Tommasini e del difensore Gristian Riggio, il diesse è al lavoro per chiudere altri colpi.Detto che le trattative con la Torres per riportare a Treviso il bomber Luigi Scotto sono già avviate, la proprità è quella di blindare la porta con ungiocatore di esperienza vista la partenza di Rok Vadjunec (destinazione Vicenza in Serie B) e la cessione in prestito di Leonardo De Franceschi per fare esperienza, ai nomi degli estremi difensori Michele Tommasi del Trento e Pietro Boer della Juve Stabia, si è aggiunto nelle scorse ore anche quello di Pietro Leonardelli, fresco vincitore del campionato Primavera con la maglia della Fiorentina.Si tratterebbe di un prestito secco, ma c'è da battere una folta concorrenza composta principalmente da Pergolettese, Gubbio e Albinoleffe. Stesso discorso per il jolly argentino di centrocampo Manuel Llano: la Casertana sta trattando il rinnovo e alla finestra, oltre al Treviso, ci sono anche la Torres e il Lecco.