Si è chiusa a Lamezia Terme la XV edizione di Trame, il festival dei libri sulle mafie. La giornata conclusiva ha fatto da cornice anche all’annuncio della nomina di Raffaella Calandra come nuova direttrice artistica delle sezioni speciali del festival, incarico che segna un passaggio nella governance culturale della manifestazione. Calandra - inviata de Il Sole24ore e prima di Radio24, dove conduceva la trasmissione d'inchiesta Storiacce, oltre che ex responsabile comunicazione del ministero della Giustizia - prenderà il posto di Giovanni Tizian.L’edizione 2026, intitolata “Terra e libertà”, si è articolata dal 16 al 21 giugno tra incontri, presentazioni, spettacoli e dibattiti diffusi nel centro storico di Lamezia Terme. Il festival ha confermato la propria impostazione originaria: al centro restano il rapporto tra mafie, territori e società civile, insieme ai temi della giustizia, dei diritti e dell’informazione.Tra gli appuntamenti più seguiti, la giornata finale ha visto la partecipazione del procuratore di Napoli Nicola Gratteri e dell’ex presidente del Senato Pietro Grasso, in un confronto dedicato all’evoluzione delle organizzazioni criminali e alle nuove geografie della criminalità organizzata.Nel corso della settimana si sono alternati magistrati, giornalisti e studiosi, con un programma che ha puntato anche sulle nuove forme di narrazione: documentari, teatro, fotografia e incontri pubblici. Particolare spazio è stato riservato alle sezioni tematiche del festival, tra cui Trame Visioni e Trame in Scena, insieme a nuovi format dedicati alla divulgazione e al linguaggio contemporaneo.Accanto alla dimensione culturale, il festival ha confermato anche il suo radicamento territoriale: gli eventi si sono svolti in diverse piazze e luoghi simbolici della città, con un modello diffuso che da anni caratterizza la manifestazione e che punta al coinvolgimento diretto del pubblico.