di Gabriella Ferrerolunedì 22 giugno 20263' di letturaDalle edicole italiane alle redazioni di Washington, fino ad arrivare in Australia. È il percorso compiuto in poche ore dalla prima pagina di Libero che, nata per commentare lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, è finita al centro dell’attenzione di media americani e internazionali. Nel pieno della polemica tra il presidente degli Stati Uniti e la premier italiana, Libero ha scelto una linea editoriale netta, senza particolari cautele diplomatiche. Quello che inizialmente appariva come un titolo destinato soprattutto al dibattito politico italiano si è rapidamente trasformato in una notizia internazionale.A dare ulteriore visibilità alla vicenda è stata la Cnn. Nel ricostruire il duro scambio tra Trump e Meloni, l’emittente americana ha sottolineato come la presidente del Consiglio abbia trovato sostegno in una parte significativa della stampa italiana e ha citato proprio la prima pagina di Libero per raccontare ai lettori americani il clima politico seguito alle parole del presidente. Non si tratta di un dettaglio secondario. Quando una testata internazionale decide di richiamare una prima pagina straniera all’interno del proprio racconto, significa che la considera un elemento utile a spiegare il contesto della vicenda. Ancora più significativo è il fatto che la Cnn abbia precisato di aver contattato la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato per ottenere un commento.Il centrosinistra festeggia gli insulti di Trump all'ItaliaC’è sempre, soprattutto nella politica, quel sottile godimento per cui il nemico del mio nemico è mi...DIBATTITO