Alcune decine di clochard, molti dei quali con regolare impiego, a Treviso non trovano casa e da mesi trascorrono la notte in un parcheggio multipiano i cui ultimi tre livelli sono stati quindi chiusi alle autovetture. Gli sgomberi dello scorso aprile non hanno avuto effetto e oggi il sindaco di Treviso, Mario Conte (Lega), è tornato a chiedere al prefetto la convocazione di un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla questione.
"Il Comune continua a fare la propria parte - sostiene Conte in una nota - ma non può essere chiamato a farsi carico in maniera esclusiva e sistematica di questo problema. Le risorse della collettività non possono essere destinate a rimediare a situazioni di degrado determinate da comportamenti impropri e reiterati da parte di chi occupa lo stabile e bivacca. I residenti della zona sono stanchi e, francamente, lo sono anch'io. Per questo ritengo necessario un confronto con tutte le istituzioni competenti affinché si individuino strumenti efficaci per garantire sicurezza, decoro e una presenza costante sul territorio. Il parcheggio non è un dormitorio - conclude - e appartiene ai cittadini, alle famiglie e a chi lo vive nel rispetto delle regole".







