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Tra venerdì e domenica ci sono stati cali di tensione e interruzioni di corrente in alcune città come Torino e Bergamo, oltre che a Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese, due comuni vicino a Milano. Dipendono soprattutto dal caldo intenso di questi ultimi giorni, che provoca un aumento dei consumi di energia, con surriscaldamenti e guasti sulle reti dei cavi elettrici che alimentano abitazioni, negozi e infrastrutture. È un problema che si ripresenta ormai ogni estate, ma prevenirlo è difficile, soprattutto per via di come è strutturata la rete.

La rete elettrica di una città è composta da tantissimi tratti di cavi in metallo circondati da materiale isolante e uniti tra loro da giunti. Si estende per migliaia di chilometri: per esempio Unareti, società che si occupa della distribuzione di energia in alcune aree d’Italia, gestisce circa 15mila chilometri di cavi solo nei territori di Milano, Brescia e Bergamo.

Quando fa molto caldo, la rete è sottoposta a due criticità che si alimentano a vicenda. Le alte temperature scaldano l’asfalto e i cavi, che si trovano interrati a circa un metro e mezzo di profondità, faticano a disperdere il calore che si genera quando la corrente li attraversa. Allo stesso tempo le persone accendono più ventilatori e climatizzatori, facendo aumentare il flusso di energia e quindi il calore generato.