Milano, 22 giu. (askanews) – Per il quarto anno l’Azienda agricola Arnaldo Caprai entra tra le realtà premiate dall’UNHCR con il riconoscimento “Welcome. Working for Refugee Integration”, assegnato alle imprese che si distinguono per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate.

Per la cantina di Montefalco (Perugia) il riconoscimento consolida un percorso che, dal 2023 a oggi, l’ha vista sempre presente nel palmares del premio promosso da UNHCR Italia, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. Un risultato che si inserisce dentro una pratica avviata da tempo e strutturata nel lavoro quotidiano dell’azienda.

“Ricevere per la quarta volta questo riconoscimento ci conferma che l’etica e il valore del patrimonio umano non sono mai in secondo piano rispetto all’innovazione tecnologica. Spesso si parla di Agricoltura 4.0 e digitale come driver del futuro, ma queste sono solo abilitatori: il cuore pulsante dell’azienda rimane la persona” ha spiegato Marco Caprai, presidente e Ceo di Arnaldo Caprai, aggiungendo che “integrare chi è più fragile non è un atto di carità, ma una pratica di alta strategia aziendale. Oggi, investitori e stakeholder premiano questa coerenza: sanno che un’impresa capace di generare inclusione sociale è un’impresa più solida, resiliente e capace di creare valore duraturo nel tempo, proprio perché ha saputo mettere le radici dell’etica al centro di ogni processo produttivo”.