La vinificazione integrale prevede che le uve di Sagrantino appena diraspate vengano messe direttamente in barrique, dove, a temperatura controllata, ha luogo una fase di pre-macerazione. Poi, durante la fermentazione, le barrique vengono ruotate manualmente più volte al giorno. Questo metodo innovativo è frutto della collaborazione decennale tra la cantina Arnaldo Caprai e Michel Rolland, probabilmente l’enologo più influente del mondo, e permette, secondo i suoi ideatori «un’estrazione soffice, continua e naturale, senza forzature e senza stress» e quindi di «ottenere vini più rotondi, eleganti e setosi, con tannini dolci, un frutto pieno e una straordinaria armonia tra struttura e freschezza».

I dieci anni con Michel Rolland

Una strada per «addomesticare» il ruvido Sagrantino senza “aspettarlo” anni e anni, e anche una via per renderlo più contemporaneo e adatto ai gusti internazionali. Del resto i vini nel tempo evolvono (non solo in botte e in bottiglia), anche adattandosi ai gusti che cambiano. E i gusti nel mondo attuale sembra che stiano mutando drasticamente e velocemente, verso vini più leggeri e meno strutturati, se non verso quelli a basso contenuto alcolico o verso i dealcolati.