Il leader di Futuro Nazionale difende un'idea di «scuola neutra» e una educazione orientata al mondo del lavoro, con classi distinte in base al merito. Il progetto presentato oggi a Roma

«Voglio una neutra scuola concreta, pragmatica, efficiente ed efficace»: questo l’auspicio espresso dall’eurodeputato Roberto Vannacci intervenuto stamattina, 22 giugno, durante la conferenza sulla scuola che si è tenuta a Roma, nel Refettorio di Palazzo San Macuto, dal titolo Una nuova visione di scuola. Un’occasione per ribadire l’indirizzo di Futuro Nazionale e una nuova idea di scuola pubblica, libera dall’influenza dei “baroni rossi” e dall’indottrinamento di genere, ma anche più vicina al mondo del lavoro e a ciò che veramente richiede. A promuovere e moderare l’incontro, l’onorevole Fn, ex Lega, Rossano Sasso che ha promesso da settembre l’inizio della campagna “Italia agli italiani” nelle scuole.

La conferenza “Una nuova visione di scuola” oggi a Roma

Vannacci: «Voglio una scuola neutra, concreta, pragmatica, efficiente ed efficace»

«Ricordo una scuola dove non c’era una deriva ideologica e dogmatica. Una scuola neutra, concreta, pragmatica, efficiente ed efficace». Esordisce così l’onorevole Vannacci, che ricorda i tempi in cui, nonostante la storia venisse insegnata su testi curati da autori appartenenti alla sinistra, come il da lui citato Villari (il riferimenti è, probabilmente, al popolare manuale di storia per le scuole superiori curato da Rosario Villari, storico e per alcuni anni deputato del Pci) riusciva comunque a mantenere un approccio neutro e un confronto sano tra studenti e professori. Rivendica poi orgogliosamente la scelta di aver iscritto le due figlie, rispettivamente di 12 e 14 anni, alla scuola pubblica, che elogia per il suo lavoro. Nulla in contrario rispetto alla scuola privata o a quella parentale, chiarisce però: l’importante è garantire la «libertà di un genitore di poter scegliere» la soluzione migliore per i propri figli.