Introduzione

La morte di tre 17enni a Senago, nel Milanese ( l'Audi precipitata nel canale Villoresi con nove ragazzi a bordo senza cinture e un 19enne alla guida risultato positivo all'alcoltest) riporta l'attenzione sugli incidenti che coinvolgono i giovanissimi. Per la polizia di Stato il primo nemico è la convinzione che la tragedia capiti sempre agli altri. Il commissario capo Vincenzo Orgini indica alcune regole concrete per ridurre i rischi al volante.

Quello che devi sapere

La "sindrome dell'immortalità"

Il primo errore, spiega il commissario Orgini, è credere che gli incidenti, anche quelli mortali, riguardino solo gli altri. "Il consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi è di non ritenere erroneamente che gli incidenti stradali, anche mortali, possano succedere solo ad altri, come una sorta di sindrome dell'immortalità. La vita per strada non è come un videogame, ne abbiamo solo una", afferma il commissario capo.