Si è conclusa la più grande rinaturazione fluviale d'Italia: 561mila alberi piantati, 37 km di alveo recuperati e 440 ettari di boschi riqualificati. Così il Po cambia volto e torna alla natura
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Il Grande Fiume sotto pressioneRinaturare non significa tornare indietro, ma guardare avantiLa sfida è appena iniziata
Il Grande Fiume riconquista la sua natura perduta. Dopo decenni di artificializzazione, arginature, escavazioni e trasformazioni che ne hanno alterato profondamente gli equilibri ecologici, arrivano i primi risultati dell’opera di rinaturazione fluviale senza precedenti in Italia.
Grazie a un investimento da 357 milioni di euro finanziato dal PNRR – Next Generation EU, si è concluso il maxi progetto che punta a rendere il Po più resiliente alla crisi climatica, più ricco di biodiversità e più capace di svolgere le sue funzioni ecologiche. I dari relativi dell’intervento, presentati a Parma dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) lo scorso venerdì, restituiscono il quadro su 13 grandi opere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: 37 chilometri di alveo recuperati, oltre 440 ettari di aree naturali riqualificate e più di 561.500 alberi e arbusti autoctoni messi a dimora.










