Procede a grande velocità - grazie anche alla presenza di incentivi governativi - la concretizzazione del progetto di micromobilità frutto della jv tra Hyundai Motor Company e il colosso locale TVS Motor Company. L'operazione, sottolinea l'azienda sudcoreana, fa parte del piano di investimenti da 5,1 miliardi di dollari in India. Dopo il debutto del veicolo elettrico a tre ruote E3W al Bharat Mobility Global Expo del 2025 (dove era stato mostrato assieme al quadriciclo leggero E4W) i due giganti industriali asiatici hanno unito le forze concentrandosi sul 'rickshaw' E3W per ottimizzare gli investimenti e rispondere rapidamente alla reale domanda del mercato locale. Il risultato è che questo nuovo veicolo sarà a breve ordinabile per le flotte e per i piccoli operatori privati del trasporto persone, e successivamente lo sarà per gli altri utenti. L'obiettivo, hanno dichiarato le due aziende, è di mettere a disposizione del Paese una soluzione di mobilità accessibile e funzionale. La situazione in India evidenzia infatti un netto divario rispetto al mercato delle quattro ruote tradizionali e ai livelli di reddito locali. Una delle utilitarie più a buon mercato, come la Tata Tiago, parte dal corrispettivo di circa 5.200 euro). E per il nuovo E3W l'obiettivo è costare circa il 40% in meno rispetto a una city-car a benzina e meno della metà rispetto alle vetture elettriche più economiche sul mercato. Va ricordato che con un reddito medio pro capite in India che si attesta intorno alle 170.000 - 200.000 rupie all'anno (circa 1.900 - 2.200 euro) l'acquisto di un veicolo rappresenta un investimento aziendale significativo. Tuttavia, grazie l'attuale campagna PM E-Drive prevede che se l'E3W figura come un bene strumentale in grado di generare reddito quotidiano (attraverso servizi taxi o consegne) il suo acquisto venga sostenuto dai sussidi governativi. Il precedente piano FAME III è stato formalizzato nel programma strutturale PM E-Drive (PM Electric Drive Revolution in Innovative Vehicle Enhancement) che utilizza uno stanziamento corrispondente a circa 1,2 miliardi di euro. Una fetta importante dei fondi punta a sostenere in modo diretto l'acquisto di 316.000 veicoli a tre ruote elettrici con un bonus calcolato sulla capacità della batteria (circa 55 euro per kWh) garantendo uno sconto che può arrivare a 550 euro) per i modelli commerciali e taxi. Oltre al bonus sul prezzo di listino, il tre ruote E3W beneficia dell'abbattimento della GST (la tassa su beni e servizi locale) che per i veicoli elettrici è pari al 5% - contro il 28% applicato ai veicoli con motore termico - e a seconda dei singoli Stati le esenzioni totali o parziali dalla tassa di immatricolazione. Per comprendere la portata macroeconomica dell'operazione - e di quanto stanno facendo i rivali Bajaj Auto, Mahindra Last Mile Mobility e l'italiana Piaggio - basta analizzare i dati ufficiali che parlano oggi di un mercato tra India e Sud-Est asiatico che ha raggiunto nel 2025 circa 4,2 miliardi di dollari e che ha la potenzialità di crescere nell'intero comparto asiatico dei tre ruote elettrici fino a raggiungere nel 2034 un valore di 22,8 miliardi di dollari. La partnership alle spalle di E3W ha assegnato a Hyundai la leadership del design e dello sviluppo tecnologico mentre TVS Motor ha messo a disposizione la sua collaudata piattaforma per veicoli elettrici a tre ruote e i suoi stabilimenti indiani. La localizzazione dei componenti strategici ridurrà i costi operativi e i ricambi e, come hanno sottolineato le due aziende, la filiera di fornitura Made in India eviterà i colli di bottiglia delle importazioni. In una seconda fase, il triciclo elettrico E3W verrà esportato negli altri mercati emergenti dell'area Asean, dove i singoli Paesi condividono infatti le stesse esigenze di micromobilità nel trasporto persone e merci.