Davide Acito a Yulin
Ogni anno è sul "fronte". Quello di Yulin, dove si svolge il "Dog Meat Trade", ovvero il cosiddetto "festival" nato nel 2019 per incentivare le vendite dei mattatoi in cui si allevavano i cani e i gatti per il mercato della carne e che non si è fermato nemmeno durante la pandemia da covid-19. Anche ora, Davide Acito, presidente di APA Action Project Animal, è in Cina dove lo abbiamo raggiunto per farci raccontare come e se le cose sono cambiate, cosa sta facendo insieme al suo team in questi giorni di un Fetival che ogni 21 giugno è rappresentativo di un mercato che uccide 30 milioni di cani ogni anno tra le più indicibili sofferenze in tutta l'Asia.
Prima di tutto: dove ti trovi adesso e cosa state facendo? Siamo a Yulin già da tre giorni e abbiamo concluso la missione: abbiamo salvato 5 cani e 13 gatti. Siamo riusciti a tirare fuori due Golden Retriever, un Pastore Belga e altri due cani, di cui uno ancora con il collare. Adesso sono in viaggio verso il nord della Cina per mettere al sicuro gli animali che abbiamo recuperato, dovranno fare una quarantena e tra due giorni torno in Italia con un cane. Abbiamo poi mappato dei nuovi macelli con capacità elevate di macellazione e abbiamo anche notato un aumento del numero di gatti presenti all’interno del commercio e per questo siamo riusciti a salvarne appunto tredici.











